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Giornata dello sport

Giornata dello sport

 
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Oggi per la giornata internazionale dello sport vogliamo parlarvi dello sport. Lo sport in Spagna è quasi una cultura. Come in molti altri paesi Europei, lo sport occupa un posto importante nella società spagnola.
 
Il calcio resta lo sport preferito dalla popolazione ma sono molto praticate anche altre attività come il tennis, il basket, il ciclismo, la pallamano, il nuoto, lo sci.
La Spagna partecipa regolarmente a grandi manifestazioni sportive di fama mondiale tra cui la Coppa del mondo di calcio, i Giochi olimpici, il Gran torneo di bridge.
 
Calcio
La scena sportiva spagnola è dominata dal calcio che viene seguito sia negli stadi che per televisione.
Il Real Madrid, l’ FC Barcellona, il Deportivo de la Coruna e la CF Valencia sono le squadre di calcio più popolari.
 
Basket
Il basket, da qualche anno, suscita quasi lo stesso entusiasmo del calcio.
L’associazione del Club de Baloncesto raggruppa le squadre più prestigiose di basket di tutto il paese, con molti giocatori famosi.
 
Tennis
Grazie alle eccellenti prestazioni dei suoi giocatori professionisti, tra cui il celebre Rafael Nadal – soprannominato El Matador – il tennis sta accrescendo la sua popolarità tra gli spagnoli.
Nella capitale si svolge uno dei più importanti tornei di tennis, il Master Series de Madrid.
 
Golf
Il paese del sole è molto apprezzato anche per il suo clima favorevole al golf.
La Spagna vanta sia campi inseriti all’interno di strutture verdeggianti che ampi percorsi con vista sul mare.
 
Sport estremi
Agli amanti degli sport estremi, la Spagna rafting, alpinismo, sci, deltaplano, slittino, paracadutismo, quad…Nelle regioni costiere avrete accesso a molti sport nautici come immersioni sottomarine e sci nautico.
 
Formula 1
La formula 1 è uno sport molto seguito dagli spagnoli che vantano un grande talento: Fernando Alonso.
Tra i circuiti più famosi citiamo quella di Catalogna.
 
Praticare dello Sport richiede una buona alimentazione, ricca e variegata. Grazie a molte offerte è possibile avere buon cibo nutriente.

Eventi primaverili in Spagna

Eventi primaverili in Spagna

 
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Durante la primavera, le strade spagnole si animano di eventi religiosi e non, che affascinano ogni anno i turisti che si recano durante questa stagione.
 
Queste festività iniziano il 25 Marzo e durtano fino al primo di Aprile:
La Settimana Santa di Salamanca si distingue per la meravigliosa visione delle processioni delle confraternite che attraversano le vie del centro storico. Luoghi come la piazza dell’Universidad, la Casa de las Conchas, le cattedrali, l’Arrabal e la Clerecía acquisiscono un particolare protagonismo durante questa commemorazione. La Settimana Santa è una delle feste più sentite e coinvolgenti. La devozione, l’arte, i colori e la musica arricchiscono e rendono uniche le solenni ed emotive celebrazioni che commemorano la morte di Gesù: le processioni. In queste, i membri delle differenti fratellanze e confraternite, vestiti con abiti caratteristici, percorrono le strade portando le immagini religiose (pasos, portantine processionali) al ritmo dei tamburi e della musica, creando immagini di sobria bellezza.
 
La Settimana Santa di Granada, a cui partecipano un totale di 32 confraternite, offre numerosi momenti indimenticabili. Scenari unici come il quartiere dell’Albayzín, la Alhambra o le colline del Sacromonte sono invasi dalle processioni, dalle immagini sacre, dalle sculture religiose e dai confratelli. La notte del Mercoledì Santo si svolge la processione del Cristo dei Gitani, spettacolare ed emozionante per via degli enormi falò accesi nelle grotte e nelle case del Sacromonte. Il Giovedì Santo è il turno di quella del Cristo del Silenzio, in cui la calma è rotta solo dal rullare dei tamburi. È in questa occasione che l’Albayzín si riempie di un colore e un profumo speciale. Il giorno di Venerdì Santo, al tramonto, sfila la confraternita più antica, quella della Soledad de San Jerónimo, con un corteo estremamente appariscente formato da personaggi viventi che rappresentano figure storiche della Bibbia. La Settimana Santa di Granada si conclude il giorno di Pasqua con la processione dei facundillos: i bambini sfilano tenendo in mano facundillos (piccole lanterne) di terracotta che producono un continuo tintinnio. La Settimana Santa è una delle festività più radicate nella tradizione che si celebrano in Spagna. Durante la celebrazione, che rievoca secoli di storia e tradizione, si commemorano la passione e la morte di Gesù Cristo. Le strade della maggior parte delle città e dei paesi della Spagna diventano lo scenario del fervore e della devozione religiosa, momenti in cui al dolore e al raccoglimento per la morte di Cristo si mescolano l’arte, il colore e la magia di solenni processioni, nelle quali la folla segue commossa le sacre immagini.
 
Durante la settimana di Pasqua nelle acque del mar Mediterraneo si svolge la regata Ruta de la Sal. Si tratta di una gara per barche a vela da crociera. La competizione prevede tre percorsi alternativi: l’itinerario Nord che va da Barcellona all’isola di Ibiza. L’itinerario Est, invece, va da Denia a Ibiza, mentre quello Ovest congiunge il porto di Andratx (Maiorca) al porto di Sant Antoni de Portmany (Ibiza). Vi partecipano imbarcazioni che rientrano nelle categorie di barche da crociera moderne, classiche 10, 20 e 30, e multiscafi da crociera. Quest’ultima festività inizia il 29 Marzo.

Patatas Bravas

Patatas Bravas

 
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Conoscete le PatatasBravas?
 
Sono tapas e si tratta di gustosissime patate saltate in padella con l’olio di oliva e aromatizzate con una salsa piccante a base di pomodoro.
 
Il nome patatasbravas significa letteralmente patate selvagge e sta ad indicare la semplicità di questo piatto e anche la sua versatilità!
 
Al ristorante Sebastian, tra le nostre tapas, potrai assaggiarle. Ti aspettiamo!

Gazpacho: origini e curiosità

Gazpacho: origini e curiosità

 
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Il Gazpacho è una delle ricette più tradizionali dell’Andalusia, dove in estate a causa del caldo c’è bisogmo di piatti che siano si, sostanziosi, ma soprattutto freschi.
 
Come tutte le ricette tradizionali, anche il Gazpacho andaluso risente della regione in cui viene preparato: vi sono tantissimi modi per preparare questo piatto estivo, anche se la ricetta base prevede la presenza di pomodoro e peperoni dolci, aglio, cetrioli e pane.
 
ORIGINI
Come quasi tutte le ricette tradizionali, anche il Gazpacho nasce come piatto povero.
 
Si preparava usando mollica di pane, olio e aceto, senza pomodoro, che venne aggiunto solo in seguito.
 
La parola Gazpacho Andaluso venne usata per identificare questo piatto e differenziarlo da tutti gli altri tipi di Gazpacho visto che questa parola in spagnolo viene usata per identificare qualsiasi tipo di zuppa calda o fredda.

Crema Catalana

Crema Catalana

 
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La Crema Catalana è un gustoso dessert di origini spagnole, più precisamene della Catalogna: infatti i catalani ne rivendicano l’invenzione e ritengono che sia l’antenata della crème brûlée francese. La differenza tra le due creme sta nel metodo di cottura: la crema catalana è cotta sul fuoco mentre quella brûlé viene cotta a bagnomaria.
 
La crema catalana è caratterizzata da una gustosa e friabile copertura di zucchero sulla superficie che anticamente veniva ottenuta grazie ad un ferro bollente, mentre oggi – più comodamente – con un cannello da cucina.
Quindi superficie croccante e cuore morbido: non vi viene l’acquolina in bocca?
 
Venite a provarla al ristorante spagnolo Sebastian!

La Sangria

La Sangria

 
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Se vino rosso fa buon sangue, la sangria lo fa “espectacular”.
La bevanda alcolica più famosa di Spagna prende il nome proprio dalla parola “sangue”, in spagnolo “sangre”, sia per il caratteristico color rosso vivo, appunto, del sangue, sia perché rappresenta il carattere focoso e passionale degli abitanti della penisola.
 
Ma come nasce la sangria? La ricostruzione storica più accreditata la fa risalire all’ ‘800 come bevanda dei contadini, iberici e lusitani, che la realizzavano con i prodotti della terra a loro disposizione: vino, pesche, mele e agrumi.
Qualunque sia la ricetta originale, oggi esistono migliaia di varianti per preparare una sangria!
C’è chi aggiunge il rum o il brandy, chi usa le spezie (cannella, vaniglia o chiodi di garofano), chi la allunga con la gassosa o chi, come i più giovani, la mescola con l’aranciata per farla diventare frizzante.
Per quanto riguarda il vino da utilizzare c’è molta libertà di scelta. Alla base vi è tradizionalmente il tipico vino rosso corposo (in spagnolo vino “tinto”) prodotto nella zona della Rioja, che qui in Italia può essere sostituito da un aglianico, un cannonau o un primitivo.
Ma in molti, come i catalani, preferiscono i vini bianchi o rosati, da sostituire con spumanti e champagne per una versione speciale della “sangria delle feste”.
Anche la frutta non è sempre la stessa: si possono usare soltanto le pesche, così come è possibile aggiungere mele, ananas, kiwi, fragole o frutti di bosco a proprio piacimento. Al contrario, nei mesi invernali, si sostituiscono le pesche con il melograno… e così via.
 
Il segreto di una buona sangria è il riposo: va preparata almeno un giorno prima per dare modo alla frutta di macerare nel vino durante la notte e farlo insaporire ben bene.

Vamos de Tapas! Vamos a tapear!

Vamos de Tapas! Vamos a tapear!

 
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“Tapas” è il nome di una gran varietà di antipasti e stuzzichini, propri della cultura gastronomica spagnola. E in tutto il paese vengono spesso servite come accompagnamento ad un aperitivo prima di pranzo o cena.
 
La loro particolarità inoltre consiste nelle porzioni: spesso infatti sono monoporzione, ma la cosa non disturba affatto, anzi in tutta la Spagna sono ormai nati ristoranti di sole Tapas, dove ovviamente conta la qualità e non la quantità.
 
Le Tapas hanno subito un’evoluzione naturale attraverso la storia spagnola, grazie alla gran confluenza di culture nel paese. La costa orientale, invasa dai Romani, ha visto l’arrivo di oliveti e l’importazione dei metodi di irrigazione, mentre l’invasione moresca ha aggiunto i mandorli, le spezie e i cedri. Infine con la scoperta del nuovo mondo arrivarono in Spagna i pomodori, i peperoncini (dolci e piccanti), i fagioli e le patate. Tutte queste importazioni, trovarono nel microclima spagnolo un’ambientazione favorevole, che ne incrementò il consumo.
 
Il termine “tapa” deriva dal verbo “tapar”: “coprire” in spagnolo. La parola ha in realtà diversi significati:
una tradizione popolare vuole che si utilizzasse un pezzo di pane per coprire il bicchiere di vino, evitando che i moscerini vi ronzassero attorno. Di lì a poco divenne naturale coprire la fetta di pane con qualcos’altro;
alcuni esperti sostengono invece che le tapas vennero inventate nel 16° secolo nella regione della Mancha, quando gli osti scoprirono che il sapore forte dei loro formaggi riusciva a “coprire” quello dei vini meno buoni. Da qui presero poi l’abitudine di servire il vino accompagnandolo a pezzi di formaggio;
un’altra credenza popolare vuole invece che il re Alfonso XII si sia fermato una volta in una taverna presso Cadice, ordinando un bicchiere di vino. Il cameriere che glielo servì coprì il bicchiere con una fetta di prosciutto, per evitare che la sabbia spinta dal forte vento entrasse nel bicchiere del Re. Alfonso XII una volta bevuto il vino e mangiato il prosciutto, ne ordinò un altro con la stessa “copertura”.
 
In Spagna le Tapas si servono tra le 20.00 e le 22.00, un orario adatto agli aperitivi: subito dopo il lavoro, ma molto prima di cena. Per questo gli spagnoli sono abituati a “ir de tapas”, quando escono dal lavoro. Nei weekend, sempre come aperitivo, vengono invece servite tra le 14.00 e le 15.00
 
Le Tapas possono essere servite sia fredde (come le olive, o un’insalata di formaggio) o calde, come le famose “puntillitas, o chipirrones”, una specialità andalusa a base di seppioline fritte (ma anche sardine, calamari e acciughe); spesso sono insaporite da forti spezie, come peperoncino, paprika o aglio oppure ‘nuotano’ nell’ottimo olio d’oliva spagnolo e sono sempre accompagnate da due o più diversi tipi di pane. Le più comuni sono: i gamberetti all’aglio, il prosciutto Serrano, le polpette di carne, le seppioline fritte, il Chorizo (salamino piccante), la tortilla di patate, i gamberi saltati in salsa al peperoncino, formaggio e perfino le cozze ripiene al forno.